Brano n. 6 · Beethoven

Per Elisa

Nove note e tutti la riconoscono. Eppure Beethoven non l'ha mai pubblicata, l'originale è sparito e nessuno sa chi fosse davvero Elisa.

In breve

La storia

Nel 1810 Beethoven ha quasi quarant'anni, vive a Vienna ed è già un compositore celebre. In quei mesi lavora alle musiche di scena per l'Egmont di Goethe e, tra un lavoro importante e l'altro, scrive un pezzo breve per pianoforte: una bagatella, cioè una piccola composizione leggera. Non la pubblica.

Mezzo secolo dopo, il musicologo Ludwig Nohl racconta di aver visto il manoscritto, con la scritta "Für Elise am 27 April zur Erinnerung von L. v. Bthvn": "Per Elisa, il 27 aprile, in ricordo, da L. v. Beethoven". Nel 1867 lo pubblica nel suo libro Neue Briefe Beethovens (Nuove lettere di Beethoven). È la versione che si suona ancora oggi.

Poi il manoscritto sparisce. Oggi resta soltanto un foglio di abbozzi, conservato al Beethoven-Haus di Bonn, dove gli appunti di Per Elisa stanno accanto a quelli per l'Egmont. Più tardi, intorno al 1822, Beethoven tornò sul pezzo con una versione rivista dell'accompagnamento, ricostruita dal musicologo Barry Cooper; ma quella che conosciamo tutti è la versione di Nohl.

Chi era Elisa?

Nessuno lo sa con certezza. Le ipotesi principali sono queste:

Vero o falso?

Hai letto la storia? Mettiti alla prova: scegli una risposta per ogni affermazione.

  1. Beethoven pubblicò Per Elisa quando era ancora vivo.

    Falso. È uscita nel 1867, quarant'anni dopo la sua morte, nel libro di Ludwig Nohl.

  2. Il manoscritto originale è conservato a Bonn.

    Falso. È andato perduto. Al Beethoven-Haus di Bonn c'è solo un foglio di abbozzi.

  3. Sappiamo con certezza chi fosse Elisa.

    Falso. Le candidate sono almeno tre (Therese Malfatti, Elisabeth Röckel, Elise Barensfeld) e c'è chi pensa che la dedica non sia nemmeno di Beethoven.

  4. A Taiwan Per Elisa annuncia il passaggio dei camion della spazzatura.

    Vero. È una delle due melodie usate dai camion per avvisare che stanno arrivando.

  5. Nel 1981 una canzone intitolata Per Elisa ha vinto il Festival di Sanremo.

    Vero. È la canzone di Alice: un brano diverso, che riprende il titolo di quello di Beethoven.

Come si suona in PlayByPaw

Nel gioco le cinque colonne sono cinque tasti vicini del pianoforte: una posizione della mano. Quando la melodia si sposta, cambia la posizione e le etichette dei tasti si aggiornano. Il famoso inizio alterna due tasti vicinissimi, Mi e Re♯: la prima sfida è tenere il ritmo senza correre.

Posizione 1 · 22 note
SiSpazio
DoN
ReM
Re♯,
Mi.
Posizione 2 · 16 note
DoSpazio
MiN
Sol♯M
La,
Si.
Posizione 3 · 16 note
MiSpazio
SiN
DoM
Re♯,
Mi.
Posizione 4 · 12 note
DoSpazio
MiN
LaM
Do,
Re.
Posizione 5 · 6 note
MiSpazio
LaN
SiM
Do,
Mi.
Posizione 6 · 8 note
MiSpazio
LaN
SiM
Do,
Re.
Posizione 7 · 8 note
FaSpazio
SolN
ReM
Mi,
Fa.
Posizione 8 · 8 note
MiSpazio
SiN
DoM
Re,
Mi.
Posizione 9 · 11 note
SiSpazio
ReN
Re♯M
Mi,
Mi.
Posizione 10 · 16 note
DoSpazio
MiN
LaM
Si,
Do.
Posizione 11 · 5 note
MiSpazio
Sol♯N
SiM
Do,
Mi.

Suonala ora con Purrthoven ▶

Fonti