Brano n. 6 · Beethoven
Per Elisa
Nove note e tutti la riconoscono. Eppure Beethoven non l'ha mai pubblicata, l'originale è sparito e nessuno sa chi fosse davvero Elisa.
In breve
- Titolo vero: Bagatella in la minore, WoO 59. WoO significa "opera senza numero d'opus": Beethoven non l'aveva inserita nel catalogo delle sue opere.
- Composta: nel 1810; secondo la copia di Ludwig Nohl, il 27 aprile.
- Pubblicata: nel 1867, quarant'anni dopo la morte di Beethoven (1827).
- Tempo: 3/8, Poco moto (con un po' di movimento).
- Forma: rondò in cinque parti, A–B–A–C–A: il tema famoso torna tre volte, separato da due episodi diversi.
La storia
Nel 1810 Beethoven ha quasi quarant'anni, vive a Vienna ed è già un compositore celebre. In quei mesi lavora alle musiche di scena per l'Egmont di Goethe e, tra un lavoro importante e l'altro, scrive un pezzo breve per pianoforte: una bagatella, cioè una piccola composizione leggera. Non la pubblica.
Mezzo secolo dopo, il musicologo Ludwig Nohl racconta di aver visto il manoscritto, con la scritta "Für Elise am 27 April zur Erinnerung von L. v. Bthvn": "Per Elisa, il 27 aprile, in ricordo, da L. v. Beethoven". Nel 1867 lo pubblica nel suo libro Neue Briefe Beethovens (Nuove lettere di Beethoven). È la versione che si suona ancora oggi.
Poi il manoscritto sparisce. Oggi resta soltanto un foglio di abbozzi, conservato al Beethoven-Haus di Bonn, dove gli appunti di Per Elisa stanno accanto a quelli per l'Egmont. Più tardi, intorno al 1822, Beethoven tornò sul pezzo con una versione rivista dell'accompagnamento, ricostruita dal musicologo Barry Cooper; ma quella che conosciamo tutti è la versione di Nohl.
Chi era Elisa?
Nessuno lo sa con certezza. Le ipotesi principali sono queste:
- Therese Malfatti. Nel 1810 Beethoven ne era innamorato e pensava di sposarla (lei rifiutò); il manoscritto era suo. Secondo l'ipotesi più famosa, Nohl avrebbe letto male la grafia disordinata di Beethoven e "Therese" sarebbe diventata "Elise".
- Elisabeth Röckel. Giovane soprano, amica di Beethoven, che qualcuno chiamava "Elise": l'ha proposta lo studioso Klaus Martin Kopitz nel 2010, ma l'ipotesi è discussa.
- Elise Barensfeld. Una ex bambina prodigio di tredici anni, proposta dalla musicologa Rita Steblin nel 2014, che lei stessa considera incerta.
- Nessuna Elisa. Secondo Jürgen May, dedica e data potrebbero non essere di Beethoven, ma aggiunte da un proprietario successivo del manoscritto.
Vero o falso?
Hai letto la storia? Mettiti alla prova: scegli una risposta per ogni affermazione.
Beethoven pubblicò Per Elisa quando era ancora vivo.
Falso. È uscita nel 1867, quarant'anni dopo la sua morte, nel libro di Ludwig Nohl.
Il manoscritto originale è conservato a Bonn.
Falso. È andato perduto. Al Beethoven-Haus di Bonn c'è solo un foglio di abbozzi.
Sappiamo con certezza chi fosse Elisa.
Falso. Le candidate sono almeno tre (Therese Malfatti, Elisabeth Röckel, Elise Barensfeld) e c'è chi pensa che la dedica non sia nemmeno di Beethoven.
A Taiwan Per Elisa annuncia il passaggio dei camion della spazzatura.
Vero. È una delle due melodie usate dai camion per avvisare che stanno arrivando.
Nel 1981 una canzone intitolata Per Elisa ha vinto il Festival di Sanremo.
Vero. È la canzone di Alice: un brano diverso, che riprende il titolo di quello di Beethoven.
Come si suona in PlayByPaw
Nel gioco le cinque colonne sono cinque tasti vicini del pianoforte: una posizione della mano. Quando la melodia si sposta, cambia la posizione e le etichette dei tasti si aggiornano. Il famoso inizio alterna due tasti vicinissimi, Mi e Re♯: la prima sfida è tenere il ritmo senza correre.
- 128note da suonare
- 11posizioni della mano
- 16cambi di posizione
- 1 mina velocità Lento
- 45 sa velocità Normale
- 11note zampetta (×3)
Fonti
- Beethoven-Haus Bonn, scheda della Bagatella in la minore WoO 59 e del foglio di abbozzi.
- G. Henle Verlag, prefazione all'edizione di Für Elise.
- Wikipedia, voci "Per Elisa" e "Für Elise".