Repertorio
I brani
Dieci pezzi di Beethoven, dai più famosi ai più impegnativi: dalle quattro note della Quinta alle onde del Chiaro di luna. Per ognuno, due righe di storia, la difficoltà da uno a cinque pallini e il pulsante per suonarlo.
1. Sinfonia n. 5 · apertura
Tre note brevi e una lunga: forse l'inizio più famoso della musica classica. La Quinta Sinfonia, in do minore, fu eseguita per la prima volta a Vienna il 22 dicembre 1808, nello stesso lunghissimo concerto della Sesta. Nel gioco si suona l'inizio del primo movimento fino alla chiusa dell'esposizione, dove il motivo passa tra archi e fiati e finisce in mi bemolle maggiore.
2. Inno alla gioia
È la melodia del finale della Nona Sinfonia (1824), sulle parole di un'ode di Friedrich Schiller. Dal 1972 è l'inno del Consiglio d'Europa e dal 1985 quello dell'Unione europea: solo la musica di Beethoven, senza parole. È il brano ideale per cominciare: quasi sempre cinque tasti, sempre gli stessi.
3. Sinfonia n. 7 · Allegretto
Il secondo movimento della Settima Sinfonia, in la minore, costruito su un ritmo lento e solenne che ritorna più volte. Alla prima esecuzione, a Vienna l'8 dicembre 1813, il pubblico chiese di risentirlo subito. Nel gioco si comincia con l'accordo dei fiati che apre il movimento, poi il tema completo, due volte, con il controcanto degli archi nell'accompagnamento.
4. Minuetto in Sol
Il secondo dei Sei minuetti WoO 10, pubblicati a Vienna nel 1796. È uno dei primi pezzi che studiano i pianisti principianti, e lo si sente anche nel musical The Music Man. Nel gioco c'è il minuetto vero e proprio, dall'inizio fino al Fine, senza ritornelli e senza il Trio centrale.
5. Ecossaise in Sol
L'écossaise, cioè "scozzese", era una danza vivace di moda all'inizio dell'Ottocento. Questa in sol maggiore (WoO 23) risale al 1810 circa; secondo le fonti era scritta per banda di fiati, ma ci è arrivata nella versione per pianoforte. Nel gioco c'è tutto il brano, con i due ritornelli.
6. Per Elisa
La Bagatella in la minore WoO 59, scritta nel 1810 e pubblicata solo nel 1867, quarant'anni dopo la morte di Beethoven. Chi fosse Elisa resta un mistero, e il manoscritto originale è perduto: lo raccontiamo nella sua pagina, con un quiz.
7. Sonata Patetica · 2° movimento
La Sonata op. 13 in do minore, pubblicata nel 1799 e dedicata al principe Karl Lichnowsky. Il titolo Grande sonate pathétique lo diede l'editore, con l'approvazione di Beethoven. Il secondo movimento, Adagio cantabile, è una melodia lenta e tranquilla in la bemolle maggiore. Nel gioco c'è il tema, l'episodio in fa minore, il ritorno del tema e la coda, con il pedale del pianoforte.
8. Marcia turca
Viene dalle musiche di scena per Le rovine di Atene (op. 113), un dramma di August von Kotzebue rappresentato a Pest, oggi Budapest, nel 1812. Il tema era già comparso nelle Sei variazioni per pianoforte op. 76, del 1809. Nel gioco c'è il tema che tutti riconoscono, la parte centrale in minore, più energica, e la coda che sfuma fino al pianissimo. Le acciaccature, le notine veloci che danno il sapore "turco", si sentono ma non si suonano.
9. La rabbia per un soldo perduto
Il titolo vero è Rondò alla ingharese quasi un capriccio, op. 129. Beethoven lo lasciò incompiuto e fu pubblicato nel 1828, dopo la sua morte. Il titolo scherzoso è scritto sul manoscritto, ma non di sua mano: viene attribuito all'amico Anton Schindler. Nel gioco c'è il tema del rondò, con la seconda frase in mi minore e la ripresa in forte.
10. Chiaro di luna · 1° movimento
La Sonata op. 27 n. 2 in do diesis minore, "quasi una fantasia", completata nel 1801 e dedicata alla sua allieva Giulietta Guicciardi. Il soprannome non è di Beethoven: nasce da un paragone del critico Ludwig Rellstab, nel 1824, tra il primo movimento e un paesaggio al chiaro di luna. Nel gioco si suona la prima parte del movimento e poi il finale, con gli arpeggi che scendono nel grave e gli ultimi accordi pianissimo.
Bonus: Per Elisa, versione completa
Tutta la bagatella, dall'inizio alla fine: il tema, il passaggio in fa maggiore con le scale velocissime, la parte drammatica in la minore con gli arpeggi che salgono fino in cima alla tastiera, e il ritorno del tema. Sono quasi 550 note in circa tre minuti: è il brano più difficile del gioco. Per suonarlo bisogna prima prendere tre stelle su Per Elisa.
Fonti
- Wikipedia (in inglese), voci "Symphony No. 7", "Ode to Joy", "Minuet in G", "Piano Sonata No. 8", "Piano Sonata No. 14", "Turkish March", "Rage Over a Lost Penny", consultate nell'ottobre 2026.
- IMSLP, scheda "Ecossaise, WoO 23".
- Beethoven-Haus Bonn, Chronology: Beethoven in Vienna (concerto del 22 dicembre 1808).